Visualizzazione post con etichetta Arte a Firenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arte a Firenze. Mostra tutti i post

mercoledì 26 dicembre 2012

ANNI TRENTA. Arti in Italia oltre il Fascismo




Mario Tozzi,
Figure e architetture, 1929
Vi siete mai chiesti l'origine della parola 'ambaradan' o dell'espressione 'chi si ferma è perduto'?  Credo di no perché, sebbene entrate nel linguaggio comune, come su molte altre cose che fanno parte di questa società liquido-consumistica, non c'è tempo per soffermarsi a riflettere. Credo giusto e doveroso, allora, prendersi del tempo, invece, per andare a visitare la bella mostra fiorentina che, partendo perfino dalle espressioni linguistiche, ricostruisce alcuni aspetti interessanti degli anni Trenta.

 Un decennio cruciale nella storia mondiale preparato dalla marcia su Roma e conclusosi con lo scoppio della seconda guerra mondiale. Non è un caso se oggi, dunque, si parla di anni Trenta. L'allora crisi ha molte tangenze con quella attuale: ora come allora si stanno impoverendo praticamente tutte le classi sociali e aggravando molto le diseguaglianze tra i cittadini.

Ora come allora i proprietari di grandi capitali hanno subito drammatiche perdite: è crollato in borsa il valore delle loro azioni, ora come allora con il sacrificio della piccola e media impresa il sistema riprenderà forza, ma questo già vede e sempre più vedrà la chiusura di molte attività.  Possono essere utili strumenti di riflessione sia il romanzo del 1936, Furore, di John Steinbeck che il film degli anni Settanta, Non si uccidono così anche i cavalli?

giovedì 9 agosto 2012

IL FURTO DI FISCHER. LIKE A CANDLE


Sono all'Arsenale. Una porta aperta e molta gente. È il luogo dove espone Urs Fischer. Un Ratto delle Sabine di Giambologna 'like a candle'


ph. by Giodì, all rights reserved



Quasi un souvenir da accendere nelle notti d'estate in qualche party a bordo piscina, se non fosse per quella figura maschile, a grandezza naturale, a cui fiammeggia l'intelletto come ai tempi dell'Enciclopédie. 

La sua sedia da ufficio che arde all'apice dello schienale...stranezze dell'arte d'oggi, dagli effetti sorprendenti. E il pubblico gradisce questo estatico tormento, trittico tra arte antica, uomo moderno diviso tra la contemplazione del sublime (il bello che si consuma o che è consumato) e l'alienazione del quotidiano ufficio/pensiero.


ph. by Giodì, all rights reserved



Si arde e ci si illumina a questa Biennale dal sapore antico.

Avevo già avuto modo di apprezzare la potenza evocativa di Urs vedendo dal vero l'installazione potente, evocativa, ancestrale: una casetta di Hänsel e Gretel che invece di essere fatta di dolci è fatta di solo pane, anzi di una varietà cospicua di pane, simbolo di vita, che diventa tetto (abitazione) e che si disgrega a seconda di un movimento, di un'intemperie, del tempo.

Le opere di Fischer come gigantesche nature morte di oggi, potenti, evocative, ancestrali.

Autore: Giovanna M. Carli




Photo by Giodì, Giovanni Tancredi e Tafi
Ne è vietata la riproduzione totale o parziale senza autorizzazione.