Il vino eleva l’anima e i pensieri,
e le inquietudini
si allontanano dal cuore dell’uomo.
Pindaro (518 a.C. circa – 438 a.C. circa)
Tenuta Moriano si estende nel comune di Montespertoli, ed è di proprietà della famiglia Panconesi, originaria del Chianti e profondamente legata alle proprie radici contadine.
La famiglia Panconesi rilevò la tenuta nel 1990, facendone una efficiente azienda agricola, organizzata per la moderna vitivinicoltura e per la produzione di vini di qualità.
In particolare Angiolo ha legato il suo nome, oltre che all'eccellenza vitivinicola anche al ciclismo: per quasi
40 anni è stato presidente del Gruppo Ciclistico di Montespertoli e ha ricevuto il Diploma al "Merito sportivo" nel 1999 nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze.
Angiolo Panconesi ha condiviso con Gino Bartali una piccola, ma significativa, parte di storia in questa disciplina sportiva. Oggi Angiolo conduce la Tenuta col figlio Riccardo.
I loro terreni comprendono 130 ettari interamente dedicati alla coltivazione, di cui parte destinati alla produzione di vini; parte destinati alla produzione di olio extravergine di oliva. Quest'ultimo è
ottenuto ancora con macine in pietra da frantoi tradizionali.
I casolari di campagna di Tenuta Moriano, dopo accurata ristrutturazione, sono stati trasformati in qualificate
strutture turistiche. Paesaggi mozzafiato, piscine rendono il soggiorno particolarmente piacevole e suggestivo.
La storia della Tenuta di Moriano è costruita su valori profondi e radicati che si trasmettono nella cura, nella
ricerca e nell'affinamento costante della qualità in tutti i suoi aspetti; tempo, passione e risorse che si trasformano in un assortimento di vini di livello eccellente, ma anche in servizi avanzati, totale comfort e affidabilità.
Numerosi premi sono stati vinti negli anni dai vini di Tenuta Moriano, tra questi pluripremiato risulta il
Tufesco.
L’igt, ottenuto da uve cabernet sauvignon, si è aggiudicato nel 2012 il “Diploma d’Onore” alla X
Selezione Vini di Toscana, il concorso enologico biennale dedicato ai vini toscani organizzato da Regione Toscana e Toscana Promozione, in collaborazione con l’Enoteca Italiana di Siena e l’Associazione Enologi
Enotecnici Italiani e che ha visto gareggiare circa 1000 vini.
Oggi, grazie all'intraprendenza di Riccardo Panconesi, l'azienda si lega a progetti culturali di grande innovazione in collaborazione con artisti e critici d'arte affermati.
lunedì 15 giugno 2015
sabato 30 maggio 2015
Mario Castelnuovo-Tedesco, Orizzonti Europei e Orizzonti Americani
Firenze, 5 e 8 giugno 2015, convegni e concerti per la scoperta e la valorizzazione del compositore ebreo fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco.
ICAMus - The International Center for American Music, Associazione dedita allo studio e all’esecuzione della musica degli Stati Uniti, diretta da Aloma Bardi, annuncia prossime manifestazioni a Firenze, il 5 e l’8 giugno 2015.
Gli eventi sono incentrati sul compositore ebreo fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968, emigrato negli Stati Uniti nel 1939 per sfuggire alle Leggi Razziali e quindi attivo in America come autore di colonne sonore per il cinema).
Attraverso la scoperta di sue liriche inedite, le manifestazioni propongono una riunificazione organica della figura e dell’opera di Castelnuovo-Tedesco: da un lato, il compositore e pianista classico, affermatosi in Europa negli anni Venti e Trenta; dall'altro lato, la ricchissima produzione statunitense di musica d’arte, in larga misura rimasta sconosciuta.
Due gli eventi.
Venerdì 5 giugno 2015, Firenze, Palazzo dei Cerchi, vicolo dei Cerchi n.1, ore 16.40-18.10
Si svolgerà una sessione di studio presentata da ICAMus al Convegno Internazionale Intersections/Intersezioni (Firenze 5-7 giugno 2015).
La sessione si svolge venerdì 5 giugno ore 16,40-18,10, Kent State University - Florence Program, nel medievale Palazzo dei Cerchi, Vicolo dei Cerchi 1; comprende relazioni di Aloma Bardi e John Champagne, esecuzioni musicali di Salvatore Champagne e Howard Lubin (rarità e inediti di Castelnuovo-Tedesco su versi di poeti americani) e interventi di Mila De Santis ed Eleonora Negri.
Lunedì 8 giugno 2015, Firenze, presso lo storico Lyceum Club Internazionale, nel cinquecentesco Palazzo Giugni Fraschetti, via degli Alfani 48, ore 16-20, ingresso libero.
Mario Castelnuovo Tedesco: Firenze e altri orizzonti (convegno e concerto).
Il convegno, presieduto da Luciano Alberti, offre relazioni di Aloma Bardi, Mila De Santis, Eleonora Negri, Daniela Tortora.
Salvatore Champagne (tenore) e Howard Lubin (pianoforte) interpretano il programma musicale interamente inedito: il ciclo Leaves of Grass, su poesie di Walt Whitman (Firenze, 1936) e una selezione dalla raccolta Shakespeare Sonnets (California, 1944-1945, 1947 e 1963).
Il lavoro di ICAMus su Castelnuovo-Tedesco trova nuovo esito in una collaborazione internazionale con illustri istituzioni: il Dipartimento Sagas e il Dottorato di Ricerca Interuniversitario in Storia delle Arti e Storia dello Spettacolo-Pegaso-Regione Toscana dell’Università di Firenze, il Lyceum Club Internazionale di Firenze, e lo statunitense Oberlin - College & Conservatory.
La manifestazione avverrà alla presenza della famiglia statunitense e italiana del compositore.
Il website di ICAMus offre informazioni dettagliate, programmi e testi da scaricare, immagini d’archivio:
http://www.icamus.org/en/upcoming-events/
Per aggiornamenti e approfondimenti, il pubblico è invitato a seguire ICAMus su Facebook con un Like alla pagina https://www.facebook.com/ICAMus.org e a scrivere a info@icamus.org
ICAMus - The International Center for American Music, Associazione dedita allo studio e all’esecuzione della musica degli Stati Uniti, diretta da Aloma Bardi, annuncia prossime manifestazioni a Firenze, il 5 e l’8 giugno 2015.
Gli eventi sono incentrati sul compositore ebreo fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968, emigrato negli Stati Uniti nel 1939 per sfuggire alle Leggi Razziali e quindi attivo in America come autore di colonne sonore per il cinema).
Attraverso la scoperta di sue liriche inedite, le manifestazioni propongono una riunificazione organica della figura e dell’opera di Castelnuovo-Tedesco: da un lato, il compositore e pianista classico, affermatosi in Europa negli anni Venti e Trenta; dall'altro lato, la ricchissima produzione statunitense di musica d’arte, in larga misura rimasta sconosciuta.
Due gli eventi.
Venerdì 5 giugno 2015, Firenze, Palazzo dei Cerchi, vicolo dei Cerchi n.1, ore 16.40-18.10
Si svolgerà una sessione di studio presentata da ICAMus al Convegno Internazionale Intersections/Intersezioni (Firenze 5-7 giugno 2015).
La sessione si svolge venerdì 5 giugno ore 16,40-18,10, Kent State University - Florence Program, nel medievale Palazzo dei Cerchi, Vicolo dei Cerchi 1; comprende relazioni di Aloma Bardi e John Champagne, esecuzioni musicali di Salvatore Champagne e Howard Lubin (rarità e inediti di Castelnuovo-Tedesco su versi di poeti americani) e interventi di Mila De Santis ed Eleonora Negri.
Lunedì 8 giugno 2015, Firenze, presso lo storico Lyceum Club Internazionale, nel cinquecentesco Palazzo Giugni Fraschetti, via degli Alfani 48, ore 16-20, ingresso libero.
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| Il cinquecentesco Palazzo Giugni Fraschetti, via degli Alfani 48, Firenze, sede dello storico Lyceum Club Internazionale di Firenze |
Mario Castelnuovo Tedesco: Firenze e altri orizzonti (convegno e concerto).
Il convegno, presieduto da Luciano Alberti, offre relazioni di Aloma Bardi, Mila De Santis, Eleonora Negri, Daniela Tortora.
Salvatore Champagne (tenore) e Howard Lubin (pianoforte) interpretano il programma musicale interamente inedito: il ciclo Leaves of Grass, su poesie di Walt Whitman (Firenze, 1936) e una selezione dalla raccolta Shakespeare Sonnets (California, 1944-1945, 1947 e 1963).
Il lavoro di ICAMus su Castelnuovo-Tedesco trova nuovo esito in una collaborazione internazionale con illustri istituzioni: il Dipartimento Sagas e il Dottorato di Ricerca Interuniversitario in Storia delle Arti e Storia dello Spettacolo-Pegaso-Regione Toscana dell’Università di Firenze, il Lyceum Club Internazionale di Firenze, e lo statunitense Oberlin - College & Conservatory.
La manifestazione avverrà alla presenza della famiglia statunitense e italiana del compositore.
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| Il tenore Salvatore Champagne e il pianista Howard Lubin;Oberlin Conservatory of Music, USA; foto © Rosen-Jones Photography, 2014; riproduzione autorizzata |
Il website di ICAMus offre informazioni dettagliate, programmi e testi da scaricare, immagini d’archivio:
http://www.icamus.org/en/upcoming-events/
Per aggiornamenti e approfondimenti, il pubblico è invitato a seguire ICAMus su Facebook con un Like alla pagina https://www.facebook.com/ICAMus.org e a scrivere a info@icamus.org
sabato 9 maggio 2015
3.000 più 8.000 fa molto più di 11.000. Ce lo spiega Paolo Baratta
Intervento di Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia
La 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia si aprirà il 9 maggio con un mese di anticipo rispetto alle ultime edizioni. Con essa celebriamo il 120mo anno dalla prima Esposizione (1895).
La Mostra Internazionale del curatore si estenderà nel Palazzo delle Esposizioni ai Giardini (3.000 mq) e nell’Arsenale (8.000 mq) e in aggiunta le aree esterne.
La 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia si aprirà il 9 maggio con un mese di anticipo rispetto alle ultime edizioni. Con essa celebriamo il 120mo anno dalla prima Esposizione (1895).
La Mostra Internazionale del curatore si estenderà nel Palazzo delle Esposizioni ai Giardini (3.000 mq) e nell’Arsenale (8.000 mq) e in aggiunta le aree esterne.
mercoledì 6 maggio 2015
Come conquistare Firenze? Con 2 mostre in città
Due mostre di Mauro Corda in città: tremila i visitatori
A tre giorni dall'apertura delle due mostre di Mauro Corda, artista e scultore italo-francese, si registrano oltre tremila visitatori.
Il 28 aprile a Villa Finaly è stata inaugurata la mostra antologica Gli insoliti, mentre il primo maggio è stata inaugurata l’altra, Un altro mondo, in via Ricasoli 68, alla Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, a cura di Giovanna M. Carli.
Le due mostre hanno totalizzato una media giornaliera di cinquecento persone, tante sono quelle che ogni giorno accorrono a vedere la mostra fiorentina del maestro italo francese Mauro Corda che il primo maggio ha inaugurato, proprio nel cuore di Firenze, la mostra Un altro mondo, che insieme a quella di Villa Finaly, in via Bolognese, 134, sottolinea un altro canone di bellezza e un modo diverso di vedere le persone, gli oggetti e il mondo. I visitatori sono attratti per la curiosità che suscita e per la genialità della concezione artistica dell’autore che dà vita a numerose riflessioni.
In piazza San Marco si affaccia infatti Mari Bárbola, la nana ritratta da Velászquez nel 1656 nel dipinto celeberrimo esposto al Museo del Prado presente anche, in una versione lasciataci dal genero del pittore, al Grand Palais, dove in questi giorni si sta svolgendo la più grande retrospettiva mai dedicata all’artista sivigliano. Mari Bárbola (María Bárbara Asquín) è stata "strappata" dal dipinto seicentesco da Mauro Corda affinché vivesse in piazza San Marco il suo momento di notorietà: non "quindici minuti", ma un mese intero.
L’artista ha rivisitato il celebre quadro Las Meninas facendo un’intelligente operazione di trasferimento: da personaggio secondario la nana diventa protagonista, da dipinto diventa scultura in resina, da nana a gigante. Le opere pensate da Mauro Corda per il cuore di Firenze, dialogano con le fonti di ispirazione: Il David di Mauro Corda si lega idealmente a quello di Michelangelo esposto a pochi metri da lì, la sua Venere è un omaggio a Botticelli e alla diversità. Sia la Venere che il David, ma anche il San Sebastiano sono stati ideati e realizzati dall'artista nel suo studio francese e fusi nella celeberrima Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta.
Sono circa trenta le opere in mostra, alle quali se ne aggiungono altrettante esposte a Villa Finaly.
Due mostre che recitano come un mantra la bellezza della diversità. “Tutte le opere (Il David, La Venere, Il San Sebastiano, Mari Bárbola, ma anche i Supereroi, molto amati dai bambini e dai ragazzi che in mostra si fanno i selfie, sono, non solo rilette da Mauro Corda, ma totalmente reiventate – spiega la curatrice della mostra Un altro mondo, Giovanna M. Carli. – Infatti fanno parte del nostro immaginario collettivo. Sono originali, diverse, ma suscitano empatia e familiarità”.
Un grande progetto espositivo che Mauro Corda ha regalato alla città di Firenze sul tema delle differenze, visibile fino al 30 maggio prossimo, sia all’Accademia delle Arti del Disegno che a Villa Finaly, Chancellerie des Universités de Paris. Veramente da non perdere.
Per chi volesse partecipare al concorso #maurocordaunaltromondo può inviare le proprie foto insieme a una scultura in mostra (Mauro Corda. Un altro mondo, via Ricasoli, 68) a: arsartispress@gmail.com.
A tre giorni dall'apertura delle due mostre di Mauro Corda, artista e scultore italo-francese, si registrano oltre tremila visitatori.
Il 28 aprile a Villa Finaly è stata inaugurata la mostra antologica Gli insoliti, mentre il primo maggio è stata inaugurata l’altra, Un altro mondo, in via Ricasoli 68, alla Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, a cura di Giovanna M. Carli.
Le due mostre hanno totalizzato una media giornaliera di cinquecento persone, tante sono quelle che ogni giorno accorrono a vedere la mostra fiorentina del maestro italo francese Mauro Corda che il primo maggio ha inaugurato, proprio nel cuore di Firenze, la mostra Un altro mondo, che insieme a quella di Villa Finaly, in via Bolognese, 134, sottolinea un altro canone di bellezza e un modo diverso di vedere le persone, gli oggetti e il mondo. I visitatori sono attratti per la curiosità che suscita e per la genialità della concezione artistica dell’autore che dà vita a numerose riflessioni.
In piazza San Marco si affaccia infatti Mari Bárbola, la nana ritratta da Velászquez nel 1656 nel dipinto celeberrimo esposto al Museo del Prado presente anche, in una versione lasciataci dal genero del pittore, al Grand Palais, dove in questi giorni si sta svolgendo la più grande retrospettiva mai dedicata all’artista sivigliano. Mari Bárbola (María Bárbara Asquín) è stata "strappata" dal dipinto seicentesco da Mauro Corda affinché vivesse in piazza San Marco il suo momento di notorietà: non "quindici minuti", ma un mese intero.
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| #maurocordaunaltromondo, ph. by Andrea Vadasz |
L’artista ha rivisitato il celebre quadro Las Meninas facendo un’intelligente operazione di trasferimento: da personaggio secondario la nana diventa protagonista, da dipinto diventa scultura in resina, da nana a gigante. Le opere pensate da Mauro Corda per il cuore di Firenze, dialogano con le fonti di ispirazione: Il David di Mauro Corda si lega idealmente a quello di Michelangelo esposto a pochi metri da lì, la sua Venere è un omaggio a Botticelli e alla diversità. Sia la Venere che il David, ma anche il San Sebastiano sono stati ideati e realizzati dall'artista nel suo studio francese e fusi nella celeberrima Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta.
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| #maurocordaunaltromondo, ph. by Andrea Vadasz |
Sono circa trenta le opere in mostra, alle quali se ne aggiungono altrettante esposte a Villa Finaly.
Due mostre che recitano come un mantra la bellezza della diversità. “Tutte le opere (Il David, La Venere, Il San Sebastiano, Mari Bárbola, ma anche i Supereroi, molto amati dai bambini e dai ragazzi che in mostra si fanno i selfie, sono, non solo rilette da Mauro Corda, ma totalmente reiventate – spiega la curatrice della mostra Un altro mondo, Giovanna M. Carli. – Infatti fanno parte del nostro immaginario collettivo. Sono originali, diverse, ma suscitano empatia e familiarità”.
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| #maurocordaunaltromondo, ph. by Andrea Vadasz |
Un grande progetto espositivo che Mauro Corda ha regalato alla città di Firenze sul tema delle differenze, visibile fino al 30 maggio prossimo, sia all’Accademia delle Arti del Disegno che a Villa Finaly, Chancellerie des Universités de Paris. Veramente da non perdere.
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| #maurocordaunaltromondo, ph. by Andrea Vadasz |
Per chi volesse partecipare al concorso #maurocordaunaltromondo può inviare le proprie foto insieme a una scultura in mostra (Mauro Corda. Un altro mondo, via Ricasoli, 68) a: arsartispress@gmail.com.
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| #maurocordaunaltromondo, ph. by Andrea Vadasz |
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